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Mezzo
interstellare

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Il Mezzo Interstellare (spesso indicato come ISM, dall'inglese InterStellar Medium) è il materiale che si trova tra le stelle all'interno di una galassia. Si tratta di un mezzo rarefatto, costituito per il 99% da gas e per l'1% da granelli di polvere, miscelati da energia elettromagnetica, raggi cosmici e campi magnetici.

Fino alla fine del XIX secolo, lo spazio interstellare era considerato sostanzialmente vuoto. Nel 1904, l'astronomo tedesco Johannes Hartmann scoprì il gas interstellare, mentre nel 1930 lo svizzero Robert Trumpler individuò la polvere interstellare, causa dell'arrossamento del colore delle stelle lontane.

Il gas interstellare è composto mediamente per il 90% da idrogeno e per il 10% da elio, con tracce di elementi più pesanti (che gli astronomi chiamano, anche se impropriamente, metalli). Tra questi sono presenti ossigeno, azoto, silicio, calcio, magnesio, ma anche molecole inorganiche (H2O, CO, H2S, NH3, HCN) e organiche (formaldeide, acido formico, metanolo,...)

Il mezzo interstellare è caratterizzato in generale da densità mediamente molto basse, che variano da pochi atomi a poche centinaia di atomi per centimetro cubo, con un valore medio nella Galassia di 1 particella per centimetro cubo.

Il mezzo interstellare rappresenta un elemento importantissimo per l'evoluzione dinamica della Galassia: non solo fornisce il materiale da cui, per contrazione gravitazionale, si originano le stelle ma rappreenta anche il mezzo in cui le stelle restituisco materiale processato al loro interno, arricchito e modificato durante il loro ciclo vitale.